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Un borgo unico quello di Cervara di Roma.. Poco più di 400 abitanti lungo le pendici dei Monti Simbruini. Cervara  è la porta d’ingresso per Parco Naturale e vanta il centro storico più elevato dell’intera provincia di Roma, con la sua altidudine che varia da 419 a 1611 metri.

Questa altidudine le permette una vista meravigliosa sulla valle dell’Aniene. Ma lo splendido panorama non è è l’unica cosa a rendere questo posto strepitoso. Il piccolo borgo, infatti, fin dall’antichità attirava artisti da tutta Europa:


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L’estate è finita, ma rimane il desiderio, in ognuno di noi, di continuare a godere di spazi esterni, di uscire e camminare all’aperto, di respirare aria fresca e profumata e di ammirare la luminosità e la brillantezza dei colori della natura.
Una passeggiata tra il verde dei parchi e dei giardini storici è il modo migliore per prolungare quel particolare piacere vissuto durante i mesi estivi, e accompagnarci durante la stagione autunnale.

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Una luogo inaspettatto e misterioso quello che si trova a 20 km da Roma. A strabiombo sul fiume Arrone, da uno sperone di roccia tufacea si erge la città fantasma di Galeria Antica. Uno dei borghi abbandonati più suggestivi d’Italia. Ogni angolo di questa città profuma di mistero. Galeria Antica, era una città fortificata, di fondazione etrusca. Alla dominazione etrusca seguì quella romana, il paese fu poi spopolato all’epoca delle invasioni barbariche per tornare ad essere centro di aggregazione popolare durante il medioevo. Distrutta dai saraceni, fu poi ricostruita dai Conti di Galeria e subì negli anni diversi passaggi di proprietà tra le più potenti famiglie romane come gli Orsini, i Colonna ed infine i Sanseverino.

Il MISTERO

Oggi di questa antica città rimangono solo ruderi abbandonati e un mistero che aleggia intorno alla fuga repentina dal borgo. Pare, infatti, che dal 1700 la città cominciò a svuotarsi.  Improvvisamente gli abitanti lasciarono le case, abbandonando i loro attrezzi, oggetti personali, abbandonando anche i loro morti, senza dar loro una degna sepoltura. Un comportamento anomalo considerarndo la povertà dell’epoca e la loro religiosità.  Si racconta di una probabile epidemia di malaria, anche se risulta impossibile definirlo con certezza. Gli abitanti rimasti si recarono a solo un chilometro per fondare Santa Maria di Galeria Nuova. Una distanza troppo breve per metterli al sicuro dalla malattia. Cosa, quindi, abbia davvero spaventato i cittadini a tal punto da costringerli a fuggire resterà sempre un segreto nascosto nella storia.

LA LEGGENDA

Un’antica leggenda narra di un fantasma di nome “Senz’affanni” morto circa 300 anni fa e che torna in sella ad un cavallo bianco ogni anno tra le mura di Galeria, cantando e suonando per la sua donna. Molte persone affermano di aver sentito anche rumore di zoccoli e lamenti, in particolare durante l’inverno.

UN VIAGGIO NEL TEMPO

Oggi visitare Galeria antica è possibile. Passeggiare tra le vie della città è come fare un tuffo nel passato. Le abitazioni si sono conservate abbastanza bene, e l’atmosfera che dona questo luogo è davvero suggestiva. Ogni abitazione  è avvolta dalla vegetazione. Un silenzio quasi inquietante rotto solo dal rumore dei passi sulle foglie.

 

 


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Tra le montagne del folignate a circa 600 metri di altidune nasce il borgo incantato di Rasiglia. Un gioiello da scoprire, luogo perso nel tempo, dove lacqua è l’elmento fondamentale. Il picolo borgo medievale è caratterizzato da una fragorosa sorgente, un molino e il piccolo borgo dove ogni percorso è scandito dall’acqua. I ruscelli passano vicino alle case e proprio per questa sua caratteristica viene spesso nominata la Venezia Umbra.

Un borgo delizioso nel cuore verde dell’Italia centrale.


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Dopo l’emergenza sanitaria che ci ha aggredito in questa prima metà del 2020, ci siamo sentiti privati del bene più caro, la libertà. Sicuramente questo periodo in “cattività” ha fatto crescere in ognuno di noi la necessità di avvicinarsi alla natura. Questa ricerca di benessere fisico e mentale ha alimentato la voglia di scoprire le bellezze che ci circondano.

Uno dei luoghi più rivalutati in questi mesi è senza dubbio la montagna: panorami mozzafiato, animali, natura e un’aria fresca e serena che solo questi luoghi riescono a restituire.


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Ogni paese ha le sue radici e le sue tradizioni. Scoprirle è importante e azzarderei necessario. La tradizioni e la cultura di un paese sono un elemento fondante per il senso delle cose, permette a ciò che facciamo, diciamo, pensiamo, di restare anche dopo l’immediato presente.

Ecco curiosità e tradizioni su Sant’Angelo Romano

  1. UNA CITTà SCOMPARSAMedullia era una città che si ribellò ai romani alleandosi con i sabini e fu poi assediata e riconquistata. Dopo l’epoca romana il suo nome scompare letteralmente dalle carte e dalle fonti storiche, e non si sa nulla del suo destino. L’ipotesi fino ad ora avanzata dagli storici è che Medullia sorgesse proprio nel territorio di Sant’’Angelo Romano e che sulle rovine della sua antica rocca sia stato costruito intorno al 1100, il castello Orsini.
  2. IL CASTELLO– Il castello Orsini, uno dei più belli della Valle Sabina, per la sua posizione panoramica che permette di spaziare attraverso i merli sul panorama mozzafiato di tutta la valle fino a Roma e il mare. Nella storia fu protagonista di molte vicende: ospitò le truppe garibaldine durante il processo di unificazione e durante la seconda guerra mondiale subì l’occupazione tedesca. Oggi è visitabile nei week end e al suo interno si trova un museo archeologico.
  3. I TEMPLARI– Secondo la tradizione popolare la chiesa di Santa Liberata è stata consacrata da Bernardo di Chiaravalle, considerato uno dei capi dell’’ordine dei Cavalieri Templari.
  4. IL POZZO DEL MERRO– Nella zona della Selva si trova il Pozzo del Merro, la voragine carsica più profonda del mondo. Circondata dalla vegetazione la cavità ospita sul fondo un lago di cui ancora non si riesce ad accertare la profondità: Secondo i primi studi dell’Università di Tor Vergata, la cavità è profonda più di 392 metri, che è il limite massimo a cui le misurazioni sono giunte. Le sonde calate dalla sua scoperta in poi non hanno toccato il fondo, e gli studi proseguono.
  5. LE CIAMMELLE – Sono la specialità gastronomica del paese”. La forma intrecciata è simbolica e nel passato gli incroci venivano marchiati con timbretti in legno (ogni famiglia aveva il suo particolare) utilizzati per consentire il riconoscimento dopo la cottura, che avveniva nel forno comunale.  Gli ingredienti usati sono semplicissimi: solo farina, acqua, sale e olio DOP della Sabina, prodotto d’eccellenza di queste terre


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ll Giardino di Ninfa compie 100 anni! Un posto dove la realtà incontra la fantasia. Preparatevi a sognar tra i colori e i profumi di questo parco di straordinaria bellezza.
Nove ettari di puro incanto Piante provenienti da tutto il mondo adagiate sulle antiche rovine di una città medievale, è  attraversato da numerosi ruscelli e dal fiume Ninfa. Il Giardino di Ninfa non smette mai di stupire, per questo luogo voluto dalla nobile famiglia Caetani, è probabilmente l’anno più bello.

ORARI
DA LUGLIO A SETTEMBRE:
9.00 – 18.30
DA OTTOBRE A NOVEMBRE:
9.00 – 15.30

Dal 31 luglio al 9 agosto riapre l’antico Castello di Ninfa, tra le rovine sotto la torre della rocca andrà in scena lo spettacolo ”or_Land_o – Paesaggi sonori del Furioso”. Prima della rappresentazione sarà possibile visitare il giardino all’imbrunire.
✅Info e ticket: https://bit.ly/32QjCyM

 

Il Giardino di Ninfa si trova a Cisterna di Latina, in provincia di Latina, tra i comuni di Norma e Sermoneta. Esattamente sulla Via Provinciale Ninfina, 68, 04012 Cisterna di Latina LT

l’ingresso è regolato da visite guidate, con partenza ogni dieci minuti dal costo di 15 euro.

– la visita dura un’ora circa e al suo termine non è possibile trattenersi nel Giardino, ma è possibile visitare l’hortus conclusus, un giardinetto all’italiana risalente al XVII secolo, dall’impianto regolare, caratterizzato da un agrumeto e vasche con cigni

– All’interno del Giardino non è possibile pranzare al sacco o fare un pic-nic

– le visite guidate sono garantite anche in caso di pioggia.

– il Giardino è agevolmente percorribile da carrozzine e sedia a rotelle

– i cani sono ammessi purchè non superino i 5kg di peso, al guinzaglio corto e portando con sè gli appositi sacchettini.

Prenotare esclusivamente online sul sito www.giardinodininfa.eu


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