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Dal territorio

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E’ risaputo che nel Lazio si trovino i borghi più affascinanti d’Italia. Ecco una guida dei paesi della nostra terra che meritano di essere visitati almeno una volta.

Civita di Bagnoregio , la città che muore, così è conosciuta questa splendida cittadina nel cuore della Tuscia. Questo nome è dovuto al fatto che la città s trova su un promontorio tufaceo che tende lentamente a sgretolarsi. Qui potrete godere di meravigliosi panorami verso la Valle dei Calanchi, le viuzze interne, le botteghe e l’atmosfera di un tempo.

Torre Alfina In provincia di Viterbo, è una piccola frazione di Acquapendente. Assolutamente da non perdere. Bellissimo il castello perfettamente conservato e visitabile solo nei weekend, un luogo incantevole.

Fumone, Un paesino caratteristico medioevale ben conservato che si trova ad un’altezza di circa 800 metri. Il suo castello è famoso per essere stato la prigione di Celestino V e il suo giardino pensile.

San Donato Val di Comino. Si trova nel versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo. Davvero caratteristici i suoi vicoli, le scalinate che terminano in splendide piazzette. Nella parte più antica del paese c’è la torre quadrata della rocca eretta dai Conti.

Leonessa in provincia di Rieti un paese ricco di storia e con molti monumenti da visitare. Da non perdere i conventi e le chiese.
Nella piazza centrale spicca la fontana Farnesiana in pietra fiorentina risalente al 1500.

 


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Brisighella si trova alle pendici dell’Appennino tosco-romagnolo, in provincia di Ravenna. Il borgo è caratterizzato da tre pinnacoli rocciosi i “Tre Colli“, dove si trovano la rocca manfrediana, il santuario del Monticino e la torre detta dell’Orologio.

 

Le origini del borgo risalgono alla fine del 200. Nel centro storico si trova anche l’Antica Via del Borgo, una strada sopraelevata ed illuminata da mezzi archi di differente ampiezza, baluardo di difesa per la retrostante cittadella medioevale. Famosa per la sua architettura particolarissima, è nota come “Via degli Asini” per il ricovero che offriva agli animali dei birocciai che l’abitavano.

Tanti sono gli edifici storici da visitare. Oltre questi appena elencati abbiamo anche la Pieve di S. Giovanni in Ottavo o anche chiamata Pieve del Thò che si trova all’ottavo miglio dell’antica via romana che da Faenza portava in Toscana. Brisighella offre anche spazio al verde con il Parco Regionale della Vena del Gesso. L’area ha un enorme valore poiché ospita uno dei rari esempi di catena montuosa formata esclusivamente da cristalli di gesso selenitico.

1 . Percorrere l’Antica Via degli Asini

Lantica Via degli Asini è una vera e propria chicca del borgo di Brisighella, unica al mondo. Una strada sopraelevata che riceve luce dalle caratteristiche finestre ad arco, di diversa ampiezza. Costruita nel sec. XIV, rappresenta il più antico baluardo difensivo a protezione di questo affascinante borgo. La via un tempo era scoperta e serviva come camminamento di ronda oltre che via di comunicazione.  Le stalle dei birocciai si trovavano di fronte agli archi mentre le loro abitazioni erano ai piani superiori. I carri da trasporto, “le birocce”, venivano invece sistemati nei cameroni scavati nel gesso, che si aprivano nella piazza sottostante.

2 . Salire i 400 scalini che portano alla Torre dell’Orologio

Il quadrante dell’orologio è a sei ore. Per arrivare alla Torre dalla Via degli Asini si salgono circa 400 scalini che portano fino alla Torre dell’Orologio dalla quale si può godere una vista spettacolare sulla vallata.

L’ingresso alla Torre è libero.

3. Visitare la Rocca di Brisighella

La Rocca di Brisighella sorge su uno dei tre pinnacoli gessosi che dominano il borgo. Edificata nel 1310 dai Manfredi, signori di Faenza, rimase a questa famiglia fino al 1500, quando passò per soli tre anni a Cesare Borgia. La Rocca costituisce un esempio di architettura militare e conserva le caratteristiche delle fortezze medioevali:

Per raggiungerla si scende della Torre dell’Orologio e si sale fino alla Rocca.

Orario invernale

da Novembre a Marzo: prefestivi 14,30 – 16,30 e festivi 10,00 – 12,30 e 14,30 – 16,30.

Sagre Invernali

Ad inizio Novembre Le delizie del Porcello

La seconda Domenica di Novembre Sagra della Pera Volpina e del Formaggio Stagionato

La terza Domenica di Novembre Sua Maestà il Tartufo

La quarta Domenica di Novembre Sagra dell’Ulivo e dell’Olio

Cosa vedere  nelle vicinanze

  • Faenza la città delle ceramiche (12 km da Brisighella)
  • Ravenna (40 km da Brisighella)
  • Cervia (55 km da Brisighella)

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Un delizioso Itinerario per scoprire Roma in bicicletta da:  Homeaway.it

1 PIAZZA DEL QUIRINALE- FONTANA DI TREVI – PIAZZA DI SPAGNA

Il tuo punto di partenza è la Piazza del Quirinale, di fronte alla residenza ufficiale del presidente della Repubblica Italiana, da cui si gode di una meravigliosa vista sulla città. Con i Giardini e il Palazzo del Quirinale alle spalle, imbocca Via della Dataria e poi svolta a destra in Via S. Vincenzo. Bastano poche pedalate per trovarsi sulla sinistra la famosissima Fontana di Trevi.

FONTANA DI TREVI

Gioiello romantico di Roma. Progettata dall’architetto Nicolò Salvi, questa struttura rappresenta l’elemento terminale dell’acquedotto Vergine, risalente al tempo di Augusto e ancora oggi in uso. Tema centrale dell’opera è l’acqua, come si evince dall’imponente figura di Oceano eretta su una conchiglia trainata da cavalli marini guidati da Tritoni.

Con la Fontana alle tue spalle, prosegui lungo Via Poli, attraversando Via del Tritone e continuando dritto fino a Via del Bufalo, dove devi girare a destra. Dritto e poi a sinistra in Via di Sant’Andrea delle Fratte. Attraversa Via di Capo le Case immettendoti in Via di Propaganda e continuando dritto fino a Piazza di Spagna.

PIAZZA DI SPAGNA

Si tratta di uno degli scorci più eleganti e incantevoli della Capitale: una fermata d’obbligo nel tour di Roma in bicicletta. Circondata dalle boutique più lussuose in circolazione e dominata dall’iconica scalinata di Trinità dei Monti, questa location ha ispirato (e continua a ispirare) artisti, poeti e designer di tutto il mondo. Di fronte alla piazza inizia la famosissima Via Frattina, paradiso dello shopping di lusso, che però risulta difficilmente praticabile in bici.

 

2.  VIA MARGUTTA – PIAZZA DEL POPOLO – VILLA BORGHESE

Attraversa Piazza di Spagna con queste affollatissime vie alla tua sinistra e supera Via della Croce. Percorri per qualche metro Via del Babuino, gira a destra in Via Aliberti e poi subito a sinistra nella deliziosa Via Margutta, anche conosciuta come la via dei pittori.

Dopo qualche isolato questa splendida via curva a sinistra: seguila e svolta a destra di nuovo in Via del Babuino. Prosegui dritto lungo questa arteria fino a Piazza del Popolo. Qui puoi ammirare le chiese di Santa Maria di Montesanto, Santa Maria dei Miracoli e Santa Maria del Popolo, l’altissimo e antico Obelisco Flaminio, e le due fontane del Valadier. A destra della Piazza, puoi invece trovare l’enorme Parco di Villa Borghese, ideale per una sosta o un pranzo al sacco.

3. VIA DEL CORSO – PALAZZO MONTECITORIOPIAZZA NAVONA

È il momento di proseguire. Dal centro della Piazza imbocca un’altra delle principali arterie di Roma, nonché famosa via dello shopping: Via del Corso. Continua a pedalare finché non vedrai sulla tua destra Piazza Colonna (riconoscibile per la Colonna di Marco Aurelio). Gira a destra e prosegui fino a Palazzo Montecitorio (sulla destra), sede della Camera dei deputati della Repubblica Italiana.

Prosegui il tuo tour di Roma in bicicletta in Via della Guglia, che diventerà poi Via delle Colonnelle. Sempre dritto in Via del Pozzo delle Cornacchie e ancora in Via Santa Giovanna d’Arco. Gira a sinistra in Corso del Rinascimento fino a trovarti sulla destra Via dei Canestrari, che ti porterà direttamente in Piazza Navona.

FONTANA DEI QUATTRO FIUMI Qui l’attrazione principale è la splendida Fontana dei Quattro Fiumi di Gianlorenzo Bernini. Realizzata nel 1651, rappresenta il Gange, il Danubio, il Rio della Plata e il Nilo sotto forma di quattro giganti, tra i quali si eleva un obelisco romano. Puoi ammirare anche la chiesa di Sant’Agnese in Agone e la Fontana del Moro.

 Prosegui il tour di Roma in bicicletta immettendoti nuovamente in Corso del Rinascimento, ma questa volta in direzione opposta. Presto dovrai attraversare il Tevere lungo il Ponte Umberto I, giungendo in Piazza dei Tribunali. Prosegui tenendo il Tevere alla tua sinistra e attraversa il Parco Adriano per arrivare nella famosa Via della Conciliazione. Presto ti troverai davanti all’imponente Piazza San Pietro.

PIAZZA SAN PIETRO Cuore della Città del Vaticano. Alle sue spalle si erge la Basilica di San Pietro, mentre alla sua destra puoi trovare i Musei Vaticani, con la celebre Cappella Sistina.

Torna in Via della Conciliazione, ma questa volta gira a destra in Via S. Pio X, che dopo il Tevere diventa Corso Vittorio Emanuele II. Prosegui sempre dritto e pedale per svariati minuti, tenendo la sinistra. Quando incroci Via di Torre Argentina svolta, e vai dritto fino a Via della Rotonda, dove alla tua destra troverai il Panteon.

PANTEON Si tratta di uno dei più celebri monumenti di Roma e fu costruito dall’imperatore Adriano tra il 118 e il 125 d.C. A caratterizzarlo è la sua enorme cupola emisferica del diametro di ben 43,3 metri.

5. PIAZZA VENEZIA – VIA DEI FORI IMPERIALI – COLOSSEO

Da Via della Palombella gira a destra in Via della Minerva, che diventando Via dei Cestari si immette in Corso Vittorio Emanuele II. Prosegui dritto, arrivando in Via del Plebiscito e ancora dritto sino a trovarti a destra l’imponente Piazza Venezia. Gira intorno alla piazza tenendola sulla destra e svolta a sinistra in Piazza della Madonna di Loreto. Sempre dritto ti immetti in Via dei Fori Imperiali, dove inizia l’area archeologica più spettacolare di Roma.

Prosegui dritto, ammirando alla tua destra i Fori Imperiali in tutto il loro splendore.

FORI IMPERIALII più antichi risalgono alla seconda metà del II millennio a.C. e sono composti da diverse sezioni, di cui le più suggestive e datate sono il Foro di Cesare e il Foro di Nerva.

COLOSSEO Di fronte ai Fori si trova il Colosseo: icona della Capitale e punto di arrivo del tour di Roma in bicicletta. Scenario di mille spettacoli e combattimenti tra gladiatori, fu costruito per volere dell’Imperatore Vespasiano tra il 70 e l’80 d.C. e nel 1980 è entrato nella lista dei Patrimoni dell’umanità dall’UNESCO.


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Livata è  l’emblema del Parco dei Monti Simbruini e vanta di essere una delle località turistiche più frequentate del Lazio. Bella in inverno con i suoi panorami mozzafiato ma anche inprimavera estate con i suoi meravigliosi sentieri adatti a tutte le età, da percorrere sia a piedi che in mountain bike.

Tra sentieri e vallate c’è l’’immensa Foresta di Faggi. Oltre alla bellezza degli alberi ciò che colpisce della Faggeta di Livata è anche la notevole e inusuale estensione che la rende una delle più grandi d’ ’Europa.

È detta anche Faggeta delle Genziane ed è un vero e proprio anfiteatro naturale.  Grandi o piccoli che siano, slanciati o possenti, le forme dei faggi sono atipiche (gran parte si slanciano verso l’alto, altri hanno i tronchi possenti e le ramificazioni presenti sin dal basso).  Questa stagione è la migliore per ammirare tanta bellezza, da non perdere lo spettacolo delle foglie che assumono tonalità tendenti al giallo o al rosso ruggine.

Nel sottobosco anche funghi e tartufi che si nascondono tra i felci presenti in prossimità delle piante. Possiamo anche trovare una ricca fauna come il cinghiale, il cervo e il capriolo. Nella faggeta, inoltre, nidificano anche numerosi uccelli tra cui il picchio dorso bianco.


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Il piccolo paese di Opi è un comune libero dal Covid, infatti, dall’inizio della pandemia sembra non aver registrato neanche un caso di contagio. Opi si trova in Abruzzo ed è un comune di circa 400 anime.

Il paese è anche una delle perle del parco nazionale d’Abruzzo che vanta un flusso notevole di turisti.

Qualìè il segreto del piccolo borgo?

Risponde il Sindaco Antonio di Santo:

.“Abbiamo sostanzialmente una sorta di distanziamento naturale perché siamo un piccolo paese” – “Ma devo dire che il merito è dei cittadini che hanno rispettato le regole tenendo un atteggiamento prudente”.”.


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Un borgo unico quello di Cervara di Roma.. Poco più di 400 abitanti lungo le pendici dei Monti Simbruini. Cervara  è la porta d’ingresso per Parco Naturale e vanta il centro storico più elevato dell’intera provincia di Roma, con la sua altidudine che varia da 419 a 1611 metri.

Questa altidudine le permette una vista meravigliosa sulla valle dell’Aniene. Ma lo splendido panorama non è è l’unica cosa a rendere questo posto strepitoso. Il piccolo borgo, infatti, fin dall’antichità attirava artisti da tutta Europa:


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L’estate è finita, ma rimane il desiderio, in ognuno di noi, di continuare a godere di spazi esterni, di uscire e camminare all’aperto, di respirare aria fresca e profumata e di ammirare la luminosità e la brillantezza dei colori della natura.
Una passeggiata tra il verde dei parchi e dei giardini storici è il modo migliore per prolungare quel particolare piacere vissuto durante i mesi estivi, e accompagnarci durante la stagione autunnale.

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