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 “I Bulli della Foresta”, un libro per bambini e ragazzi che fa riflettere sul bullismo

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L’AUTORE: Danilo Ielapi, classe 1982, scopre la sua passione per la scrittura dopo essersi dedicato per diversi anni all’arte del teatro amatoriale  (negli Stati Uniti ha seguito il corso di recitazione Theatrical Tranining e, dopo aver vinto una borsa di studio presso Cinecittà Campus,  ha seguito il corso tenuto da Claudia Giannotti). Libero professionista, si definisce tenace e sognatore. Ama viaggiare e non solo con la fantasia… Passione, quella dei viaggi,  condivisa con sua moglie Monia, (con cui è felicemente sposato dal 2013), mamma dei loro due figli maschi, Alessio ed Edoardo.    

 

Danilo Ielapi, scrittore emergente di Guidonia

La favola come metafora di vita. Danilo Ielapi, scrittore emergente di Guidonia,  ha scelto il linguaggio della fantasia per entrare nelle dinamiche ciniche e spietate del bullismo e renderle comprensibili anche alla lettura dei più piccoli. Il suo primo libro “I Bulli della Foresta”, è destinato ad un pubblico giovane, ma non solo, ai bambini  che ancora non conoscono il significato delle parole bullismo e discriminazione ma anche a chi l’ha già vissute, o le sta vivendo, sulla propria pelle. Il messaggio che vuole lanciare l’autore, papà di due bimbi piccoli, è semplice e chiaro. Ce lo rivela  in questa intervista, rilasciata a distanza di quasi un mese dalla pubblicazione del suo libro, disponibile per l’acquisto sia sul sito della casa editrice Porto Seguro che su Amazon  (vi riportiamo di seguito entrambi i link, anche se Danilo preferirebbe che si optasse per l’acquisto direttamente dalla casa editrice, un modo per dimostrare il proprio sostegno alle realtà imprenditoriali italiane,  specie in questo periodo storico così delicato)

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Chi sono i protagonisti del tuo libro?

Sono animali fantastici (il Coccodrillo con i Tacchi a Spillo, la Puzzola con la Pipa Gialla, il Lupo amante delle sue Nuvole di Muffa e la Nonna Leone con la sua Meravigliosa Fisarmonica) chiamati ad affrontare l’odio, il razzismo e l’omofobia da parte dei bulli della foresta che faranno di tutto per ostacolarli nella ricerca della loro felicità.

Hai scelto il linguaggio delle favole per raccontare tristi realtà legate alla discriminazione e alla violenza. Cosa o chi ti ha dato ispirazione in questa scelta?

Un giorno mi sono trovato a dover rispondere alle domande di mio figlio, che ha cinque anni e mezzo, su un episodio razzista accaduto realmente. La metafora della favola mi ha permesso di creare un’empatia immediata con lui facendogli capire il senso di cosa era successo e cosa c’era di giusto e di sbagliato. Da quella volta ho capito che quello poteva essere il modo migliore per fargli comprendere in maniera più soft il senso della realtà e di certi valori importanti, un po’ come il grande Roberto Benigni faceva con suo figlio nel film La Vita è bella.

Di quale messaggio si fa portatore il tuo libro?

Che la nostra paura alimenta il coraggio dei bulli e che parlare dei soprusi che stiamo subendo senza vergognarsi è il primo passo per riconquistare la libertà di essere sé stessi.

Qual è seconde te l’arma migliore che un genitore può dare al proprio figlio per difendersi dal bullismo?

Il dialogo. I bambini secondo me dovrebbero essere  abituati sin da piccoli a parlare di tutto in famiglia, anche se combinano qualche marachella,  senza timore di essere sgridati o giudicati dai genitori. In questo modo, crescendo, si sentiranno liberi di confidarsi  trovando sempre consigli e appoggio  nei genitori. Questo tipo di rapporto gli trasmetterà anche più sicurezza rispetto al mondo esterno.

“I Bulli della Foresta”

Il libro è una raccolta di quattro racconti  che attraverso la fantasia e la grande sensibilità dell’autore, toccano in maniera pungente e significativa le dinamiche ciniche e spietate del bullismo, del razzismo e dell’omofobia. Danilo Ielapi  ha scritto il suo libro, ispirato non solo dalla sua grande passione per la scrittura, ma anche dall’esigenza reale di spiegare ai suoi figli cosa significa la parola bullismo, cosa vuol dire essere vittime di discriminazione e come reagire a chi vuole limitare la nostra e l’altrui libertà di essere se stessi.  In cantiere c’è già la seconda edizione della raccolta.

 

 

 

 


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