Monte Gennaro – La guida e i consigli per un week-end in tenda

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Dopo l’emergenza sanitaria che ci ha aggredito in questa prima metà del 2020, ci siamo sentiti privati del bene più caro, la libertà. Sicuramente questo periodo in “cattività” ha fatto crescere in ognuno di noi la necessità di avvicinarsi alla natura. Questa ricerca di benessere fisico e mentale ha alimentato la voglia di scoprire le bellezze che ci circondano.

Uno dei luoghi più rivalutati in questi mesi è senza dubbio la montagna: panorami mozzafiato, animali, natura e un’aria fresca e serena che solo questi luoghi riescono a restituire.

Con L’occasione abbiamo incontrato Christian ed Elisa, due giovani ragazzi di Guidonia Montecelio, che dopo il lockdown hanno sentito più che mai il richiamo verso la natura.  Ci raccontano il loro percorso, le loro sensazioni, lasciandoci una vera e propria guida ricca di consigli, utile per tutti coloro che hanno voglia di fare un’escursione tra i sentieri di Monte Gennaro.

Come vi siete avvicinati alla montagna, come è nata l’idea di un’escursione in tenda?

Dopo il Lockdown avevamo bisogno di ritrovare quel senso di libertà che ci siamo visti negare in questi mesi. Proprio durante i giorni di chiusura abbiamo riscoperto l’amore per la montagna, per quella dimensione di natura e rocce, sentieri e nuvole. Così, passavamo il tempo a sognare la nostra escursione e ad organizzare ogni dettaglio per quando la quarantena fosse finita. Ci siamo documentati sui percorsi e i sentieri che il Parco Monti Lucretili ci offriva. E giorno dopo giorno, guardando video e foto, saliva la voglia di scoprire questa nostra meraviglia del Lazio.

Che tipo di itinerario avete organizzato? Raccontateci un po’ questa avventura

Un itinerario semplice e piacevole. Un tour di due giorni,  siamo partiti il venerdì e rientrati a casa la domenica. La nostra priorità era quella di non affaticarci per goderci al meglio lo spettacolo e non perdere neanche un particolare della meraviglia che avevamo attorno. Siamo Partiti da Prato Favale e dopo solo dieci minuti di camminata siamo entrati in un bosco spettacolare. Ci ha ricordato il film ” Il signore degli anelli”, davvero stupendo da rimanere senza fiato.  Camminando in mezzo a questi alberi secolari siamo arrivati ad un bivio. A sinistra portava al Pratone, mentre a destra verso Fonte Campitello. Abbiamo scelto di proseguire a destra. Dopo un po’ di camminata siamo arrivati ad un prato molto esteso. C’erano moltissimi animali che la facevano da padrone, e poi un fontanile con un’acqua freschissima e chiara. Un’oretta  e mezzo di camminata circa per arrivare qui. Dalle 18 alle 19,30 circa. Qui abbiamo deciso di accamparci. Ci siamo rifocillati con l’acqua della fonte, abbiamo montato la tenda e abbiamo cenato.

Come vi siete attrezzati per i pasti?

Ci siamo portati un fornelletto a gas, fondamentale per questo tipo di avventura. Abbiamo acquistato dei risotti liofilizzati che abbiamo preparato con l’acqua. Avevamo con noi circa 6 confezioni di cibo liofilizzato e due bottiglie d’acqua. L’acqua non è un problema quella della fonte è buonissima.

Come è andata la notte?

La notte l’ambientazione si è trasformata ulteriormente. Un luogo genuino, ancestrale, con una potente energia ispiratrice. Siamo rimasti incantati a guardare le stelle fino all’una circa. Abbiamo dormito pochissimo, eravamo delle spugne volevamo assorbire ogni minuto vissuto.

Come avete proseguito?

La mattina ci siamo svegliati prestissimo. Ad interrompere il nostro sonno gli uccellini che cinguettavano e i campanacci delle mandrie di mucche che si   spostavano dalla fonte verso il bosco.  Qui abbiamo fatto rifornimento di acqua alla fonte e siamo ripartiti all’avventura verso la vetta di Monte Gennaro. Il tragitto è  stato un po’ più faticoso.. molti sassi, il percorso era in pendenza.. ma ciò che abbiamo visto ci ha ripagato di ogni ” sofferenza”. Abbiamo impiegato circa due ore per salire. Dalle 7 siamo arrivati alle 9. Qui abbiamo goduto del panorama per almeno un paio d’ore.

Dopo un po’ di relax ci siamo incamminati verso il pratone e seguire poi verso verso Fonte Campitello. Arrivati al fontanile ci siamo sdraiati per prendere un po’ di sole e goderci la natura. Al tramonto abbiamo deciso di rimontare la tenda, poi cena e di nuovo il favoloso cielo stellato.

Avete avuto paura?

Paura assolutamente no. Incertezze si, quelle tante. C’erano molti animali e quando è arrivato il momento di montare la tenda, avevamo timore di invadere il loro habitat, rompere il loro ecosistema.

Quando sei lì, senti di essere ospite, senti che quel posto appartiene alla natura, agli animali. È il loro non il tuo. Abbiamo cercato di rispettare tutto ciò che avevamo intorno. Ci siamo fatti vedere, riconoscere ma senza disturbarli. Inizialmente venivano mandrie di cavalli vicino alla tenda, incuriositi. Dopo circa due/tre ore eravamo parte della famiglia. Ci abbiamo messo poco ad adattarci alla natura e con la stessa semplicità la natura si è adattata a noi.

C’è stato qualche aneddoto divertente e buffo che vi è capitato?

Sì, ce ne sono stati tanti!
– Appena arrivati a Fonte Campitello, abbiamo visto il fontanile e abbiamo iniziato a riempire le bottiglie d’acqua. Non c’era niente e nessuno attorno a noi. A un certo punto abbiamo sentito tremare la terra,  ci siamo voltati e abbiamo visto una mandria di cavalli che arrivavano proprio in direzione della fonte. Per sbrigarci e liberare la direzione, siamo letteralmente caduti nella vasca con tutti e due i piedi..Abbiamo riso un sacco.
– Un altro momento divertente è stato quando le vacche facevano a gara con i cavalli per bere alla fonte
– Mentre eravamo diretti dal pratone a Fonte Campitello abbiamo incontrato una mandria di cavalli selvatici. In prima fila c’era lo stallone, dietro le cavalle con i puledri e infine un altro stallone che chiudeva la fila. I nostri sguardi si sono incrociati. Siamo rimasti qualche minuto bloccati per cercare di capire cosa fare,  e poi alla fine  hanno deciso loro per tutti. Hanno scelto un’altra direzione per non scontrarsi con noi.

Non c’era nessuno accampato in tenda oltre a voi?

No, eravamo soli dal tramonto all’alba. Di giorno,  durante l’escursione c’erano però parecchie persone tra cui anziani che facevano belle passeggiate, ma anche famiglie. Siamo rimasti piacevolmente soddisfatti della situazione che abbiamo trovato nel Parco Monti Lucretili. Un parco naturale, dove la natura regna sovrana. Abbiamo camminato tanto e non era presente nessuna traccia umana, un parco davvero pulitissimo.

Qualche curiosità? Qualcosa che non dimenticherete?

Durante il nostro cammino abbiamo visto una cavalla partorire, un evento davvero rarissimo. Abbiamo avuto questo regalo dalla natura. La cavalla era attorniata dalla mandria che la proteggeva. Abbiamo assistito al parto e abbiamo visto il puledro alzarsi in piedi in pochi minuti. Siamo stati davvero fortunati. l’evento ci ha riempito di entusiasmo!

A chi consigliate di intraprendere questa avventura?

A tutte le persone che hanno voglia di rilassarsi e staccare dallo stress della città. Un’esperienza indimenticabile che almeno una volta consigliamo di fare.
L’amore per la montagna non è semplice da comprendere soprattutto per coloro che non l’hanno mai vissuta, ma vi assicuriamo che niente può liberare creatività e fantasia come l’essere in mezzo alla natura incontaminata. Una dimensione dalla quale si impara anche il rispetto per la natura, per gli animali e  per la vita in generale.

LO ZAINO PERFETTO:

Abbiamo portato con noi due zaini : io avevo uno zaino da circa 30kg, Elisa uno zaino da 15 kg. Ecco cosa non può mancare secondo noi:

  • Un telone per evitare l’ umidità
  • Un materassino morbido
  • Coltellino Svizzero
  • Due ricariche di gas 240 gr
  • Fornelletto da campeggio
  • Due torcie
  • Una power bank  per i telefoni
  • Pile di ricambio torcie
  • Due accendini
  • Calzini di ricambio
  • Una felpa
  • Sacchi a pelo
  • Spray antizanzare
  • Salviette umidificate
  • Tappi per le orecchie  ( Utilissimo a chi non riesce a dormire per i rumori, la montagna è viva di notte!)
  • Kit pronto soccorso: disinfettante, cerotti, dopo-puntura, una crema al cortisone,  del ghiaccio istantaneo
  • Una corda
  • Crema solare

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